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Tutto ha inizio lì nella valle di Primiero, con le vacanze estive fatte dalla sua famiglia.
Le prime salite, chiaramente vie normali, sono fatte con i fratelli Enrico ed Orlando. Nel 1963 sale alla Cima Rosetta dal Col Verde, il Mulaz da Passo Rolle, cima Fradusta da Col verde; gli anni a seguire scopre il piacere di rifarle in solitaria. Nell'estate del 1967 a quindici anni, grazie all'incontro con una guida alpina di San Martino di Castrozza "Camillo De Paoli", va a fare il Cimon della Pala per lo spigolo N.O. |
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Nel 1969 iniziano le prime arrampicate serie come Torre Stabeler, Torre del Lago, cima Baffelan (via Verona).
Nel 1970 Torre Winkler e Torre Piaz. Negli anni a seguire una lunga serie di vie sulle Dolomiti fino a raggiungerne ben 501 di cui ne ricordiamo alcune: - la Via Buhl Cima Canali 1° salita invernale 27/28/29 gennaio 1974 2 bivacchi; - la Via dei Fachiri, cima Scotoni anno 1977 1° Femminile con Luisa Iovane; - la Via Ronchi sull'Auta sempre nel 1977, 1° femminile 3° ripetizione in compagnia di Luisa Iovane la quale poi nel tempo ha scelto un'altro tipo di arrampicata (free climbing); - spigolo Tissi alla Torre Trieste 1° solitaria invernale. Oltre ad una crescita alpinistica da parte di Giancarlo c'è una crescita personale, risultato di un continuo relazionarsi e confrontarsi con le persone. Nel 1978 diventa Istruttore Nazionale di Alpinismo, crea la Scuola di roccia alla quale dopo la sua morte è stato dedicato il suo nome. Molti aneddoti legati alla sua breve vita sono stati scritti da un istruttore del C.A.I di FE, Gabriele Villa diventato poi grande amico, racconti che racchiudono in pieno la personalità di Giancarlo ed il suo darsi alle persone:(………….). Continuando il suo cammino alpinistico Giancarlo sente il bisogno di scoprire luoghi diversi dalle sue Dolomiti, ed iniziano così le spedizioni all'estero. Pakistan Karakorum nel 1976, poi Annapurna nel 1978, Everest nel 1980 della quale è vice capo spedizione. Nel 1982 quando nasce la seconda figlia Giada, la prima è Jamie, è sull'Island Peak, 1983 e 1984 è ancora sull'Annapurna. Ad agosto del 1984 si conclude la sua vita nelle Alpi Apuane, in solitaria sulla via Oppio Colnaghi al Pizzo d'Uccello, mentre scendeva dalla medesima dopo averla schiodata. Per ricordarlo gli è stato dedicato il bivacco nei pressi del Rif. Pordenone in val Brica dal C.A.I di Rovigo e alcune vie in montagna: - Cima dei Vani Alti in Val Canali dal C.A.I. di Ferrara nel settembre 1985; - Cima nella Val di Fanes sul monte Taè da amici guide Guide di Cortina il 29 agosto 1984; - due vie sugli Spalti di toro da Mauro Corona. Quest'anno, dopo 25 anni, il suo ricordo è ancora vivo come se tutto ciò che è stato raccontato in questa cronistoria fosse accaduto ieri… |
