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T.A.M.




 


T.A.M.
Tutela Ambiente Montano

 



  Cos'è la T.A.M.

La Commissione Tutela Ambiente Montano (TAM) è l’organo tecnico del Cai che porta avanti gli obblighi statutari in tema di ambiente.
Seguendo gli indirizzi generali indicati già nel primo articolo dello statuto e nei documenti programmatici , la commissione attraverso i suoi operatori nazionale e regionali agisce in tre ambiti strategici:
- L'educazione ambientale, ossia l'informazione tecnico-scientifica legata alla frequentazione della montagne e la promozione della conoscenza del mondo naturale e di quello antropico, degli organismi che vivono l'ambiente (uomo compreso) e il loro rapporto.
- La sensibilizzazione, ossia l'informazione dei soci per un'autodisciplina nelle attività CAI e per la creazione di un movimento di idee per la conservazione del territorio alpino.
- Il monitoraggio del territorio, ossia il controllo e la denuncia delle attività non congrue con la conservazione dell'ambiente e i conseguenti interventi in riferimento agli organi amministrativi e legislativi.
 



  Linee essenziali di filosofia della tutela ambientale

Il CAI è riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente quale Associazione ambientalista di interesse nazionale. Questo riconoscimento necessita di un qualche approfondimento circa la natura associativa del Sodalizio. Anzitutto il CAI è un Ente di diritto pubblico del comparto turistico.
Questa sua specificità, sancita dalla legge e corroborata da una storia associativa di oltre centoquaranta anni (1863), lo differenzia: dalle Associazioni ricreative e sportive con finalità meramente ludiche o agonistiche; dalle Associazioni ambientalistiche aventi come unico scopo statutario quello della tutela ambientale in senso naturalistico.
Se ne deduce che: 1. la tutela ambientale è il presupposto imprescindibile per la promozione di un turismo montano a carattere culturale ed esplorativo (alpinistico, escursionistico, scialpinistico, sciescursionistico, speleologico) finalizzato alla conoscenza ed allo studio delle montagne; 2. che tale presupposto ne costituisce l’indispensabile fondamento etico ed il naturale corollario operativo. Ne consegue pertanto che la tutela ambientale viene assunta come impegno di "tutela attiva" (promozione del territorio e dei suoi abitanti) e non meramente "passiva e conservazionistica". La montagna frequentata dalla stragrande maggioranza dei soci del Sodalizio è per lo più un territorio “segnato” dal paesaggio culturale, spazio di interazione tra Uomo e Natura.
Ambiente naturale e ambiente costruito socialmente (storico-culturale) rappresentano quindi il terreno e lo scenario dell’operatività CAI che, in questa attenzione per il rapporto interattivo "uomo-ambiente", riconosce la propria vocazione associativa e rivendica il proprio ruolo.
Il reclutamento del corpo sociale articolato in sezioni avviene infatti sia in ambito urbano, sia in ambito rurale montano. Questa peculiarità, che differenzia il Sodalizio dalle altre associazioni ambientalistiche di matrice culturale prevalentemente urbana, gli conferisce titolo ed autorevolezza a porsi quale "mediatore culturale" tra ambientalismo cittadino e popolazioni residenti.
Particolare non trascurabile – quest’ultimo – per il contributo che il CAI può dare al superamento dei frequenti conflitti tra popolazioni locali e movimenti d’opinione meramente protezionistici.

Annibale Salsa (Presidente generale del Club Alpino Italiano).
 
 


 










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Simone Papuzzi
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